L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato il nuovo Regolamento in materia di Rating di Legalità, approvato con delibera n. 31812 del 27 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 febbraio 2026. Il provvedimento sostituisce integralmente il precedente regolamento del 2020 e introduce importanti aggiornamenti che entreranno ufficialmente in vigore dal 16 marzo 2026.
Un passaggio significativo, che rafforza il ruolo del rating come strumento a sostegno della trasparenza e della competitività delle imprese.
Cos’è il Rating di Legalità
Il Rating di Legalità è un riconoscimento che premia le imprese attente ai principi di integrità, trasparenza e responsabilità nella gestione aziendale.
Si ottiene su base volontaria, a seguito di una domanda presentata all’AGCM, e attribuisce un punteggio espresso in “stelle”, da 1 a 3, in funzione del livello di conformità dell’impresa ai requisiti richiesti.
In altre parole, si tratta di un indicatore che certifica l’impegno etico dell’impresa: un valore sempre più apprezzato sia nel mercato privato che nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione.
Perché ottenere il Rating di Legalità
Sebbene non sia obbligatorio, il rating porta con sé vantaggi competitivi concreti, tra cui:
🔹 Reputazione rafforzata
Dimostra a clienti, partner e stakeholders la solidità dei processi interni, la correttezza gestionale e l’adozione di comportamenti improntati alla legalità.
🔹 Maggiore competitività nelle gare pubbliche
Il rating può rappresentare un elemento premiale o un requisito preferenziale nei bandi di gara, generando un vantaggio competitivo immediato.
🔹 Accesso facilitato al credito
Molti istituti bancari considerano il rating un indicatore positivo di affidabilità aziendale, con possibili benefici in termini di condizioni economiche o scoring interno.
Le principali novità del Regolamento 2026
Il nuovo Regolamento AGCM introduce un quadro più chiaro, più severo e maggiormente allineato alle best practice europee. Le novità più rilevanti sono:
1. Durata triennale del rating
Il rating attribuito o rinnovato avrà validità per 3 anni, semplificando la gestione per le imprese e riducendo gli adempimenti periodici.
2. Punteggio premiale per continuità
Introdotto un “segno +” aggiuntivo per le imprese che hanno mantenuto il rating in modo continuativo per almeno tre volte consecutive.
Un incentivo che valorizza la costanza nel rispetto dei requisiti.
3. Attestato disponibile anche in inglese
Una novità pensata per favorire l’internazionalizzazione: l’attestato sarà rilasciato anche in lingua inglese, aumentando la spendibilità del rating nei mercati esteri.
4. Rafforzamento dei presidi di legalità
Il Regolamento introduce nuove fattispecie ostative di natura penale, prefettizia e giudiziaria e rafforza i controlli documentali.
Sono previste inoltre conseguenze più severe in caso di omesse o incomplete comunicazioni da parte dell’impresa.
5. Nuovi moduli e nuove procedure transitorie
Dal 16 marzo 2026 le imprese dovranno utilizzare esclusivamente i nuovi moduli disponibili sulla piattaforma WebRating, che è stata aggiornata per recepire le modifiche normative.
Le aziende invece che hanno domande pendenti alla data di entrata in vigore del nuovo Regolamento si intendono ritirate ove non rinnovate entro trenta giorni da tale data. Diversamente, le imprese titolari di rating alla data di entrata in vigore del Regolamento sono tenute a comunicare all’Autorità, entro sessanta giorni da tale data, gli eventi che in base alle nuove disposizioni costituiscono motivi ostativi al mantenimento del rating.
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