La Legge 11 marzo 2026 n. 34, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2026, introduce una serie di novità che riguardano non solo le piccole e medie imprese, ma l’intero sistema della sicurezza sul lavoro. Le modifiche intervengono direttamente sul D.Lgs. 81/2008, ampliando e aggiornando obblighi, modelli organizzativi e modalità operative.
Tra i temi più rilevanti rientrano proprio il lavoro agile, gli adempimenti del datore di lavoro e le nuove procedure di consegna e tracciamento delle informative, oltre ad aggiornamenti su attrezzature, formazione e verifiche periodiche.
Smart working: un nuovo comma nel Testo Unico
La novità più significativa per il lavoro agile è l’introduzione del nuovo comma 7-bis dell’art. 3 del D.Lgs. 81/2008, applicabile dal 7 aprile 2026.
Il legislatore chiarisce che, quando il lavoro viene svolto fuori dai locali aziendali, il datore di lavoro assolve gli obblighi di sicurezza compatibili con questa modalità tramite una informativa scritta, da consegnare almeno una volta l’anno al lavoratore e al RLS.
Questa impostazione è confermata anche dalle analisi di settore, che sottolineano come l’informativa annuale diventi lo strumento principale per garantire la tutela del lavoratore agile, soprattutto per i rischi non direttamente controllabili dal datore di lavoro (uso dei videoterminali, ergonomia, isolamento).
Che cosa deve contenere l’informativa
L’informativa deve indicare:
- i rischi generali della mansione;
- i rischi specifici legati al lavoro da remoto, con particolare attenzione all’utilizzo dei videoterminali;
- le misure di prevenzione e protezione attese dal lavoratore;
- il richiamo al dovere del lavoratore di cooperare all’attuazione delle misure aziendali.
La modifica non introduce il concetto in sé — già presente dal 2017 — ma lo inserisce direttamente nel Testo Unico, rendendolo quindi assoggettato al sistema sanzionatorio del D.Lgs. 81/2008. L’assenza dell’informativa non è più una semplice mancanza documentale, ma una violazione punibile.
Consegna e tracciabilità: cosa cambia per le aziende
L’obbligo non riguarda solo la predisposizione del contenuto, ma anche la capacità di dimostrarne la consegna e la ricezione.
Come evidenziato dalle analisi sulle modifiche legislative, la legge stabilisce nuove sanzioni specifiche in caso di mancata consegna dell’informativa annuale sul lavoro agile.
Diventa quindi necessario:
- predisporre un processo strutturato di revisione annuale dell’informativa;
- conservare evidenze documentali (firma, ricevuta digitale, tracciamento su piattaforme aziendali);
- assicurarsi che anche l’RLS riceva regolarmente la documentazione.
In pratica, contenuto, consegna e tracciabilità diventano un unico flusso di compliance obbligatoria.
Altre modifiche del Testo Unico introdotte dalla Legge PMI
Oltre al lavoro agile, la legge interviene su diversi altri aspetti della sicurezza:
✅ Modelli di organizzazione e gestione (MOG) semplificati
L’INAIL dovrà predisporre nuovi modelli di gestione studiati per microimprese e PMI, in attuazione del principio di proporzionalità.
Questo aggiornamento mira a facilitare l’adozione di sistemi efficaci senza sovraccaricare le strutture più piccole.
✅ Formazione e addestramento
La legge conferma e amplia l’uso:
- di tecnologie immersive e simulazioni in realtà virtuale per l’addestramento;
- dell’obbligo di formazione anche durante la cassa integrazione guadagni (CIG), così che il lavoratore rientri già aggiornato.
✅ Attrezzature di lavoro e verifiche periodiche
Aggiornato l’Allegato VII del D.Lgs. 81/08, con nuove categorie di attrezzature soggette a verifica periodica triennale (es. PLE e piattaforme fuoristrada agricole) e chiarimenti sugli esoneri assicurativi per mezzi operanti in ambienti chiusi aziendali.
Impatti operativi per le aziende
Dal 7 aprile 2026, tutte le imprese che adottano il lavoro agile — non solo le PMI — devono:
- Integrare il DVR valutando anche i rischi connessi alla prestazione da remoto.
- Redigere o aggiornare l’informativa annuale, coerente con il DVR.
- Consegnare l’informativa al lavoratore e all’RLS con modalità tracciabili.
- Archiviare le evidenze della consegna per eventuali controlli.
- Aggiornare i processi formativi, includendo percorsi durante la cassa integrazione guadagni.
Il supporto di Studio Quality
Studio Quality può accompagnare le aziende nella costruzione dell’intero processo, partendo dal DVR e arrivando fino alla consegna tracciata dell’informativa sul lavoro agile.
L’obiettivo è trasformare un obbligo normativo in un processo semplice, ripetibile e verificabile nel tempo.
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