Il 13 febbraio 2026 il RENTRI ha comunicato una significativa indisponibilità dei servizi, che ha reso non utilizzabili FIR digitale, firma remota, app e interoperabilità. L'evento ha attivato automaticamente le modalità operative di sicurezza previste dalla normativa.
Il 16 febbraio è stato annunciato un ripristino parziale, con ritorno alla regolare operatività di alcuni servizi dal 18 febbraio. Restano però in vigore, fino a nuovo avviso, le procedure alternative per il FIR digitale.
Cosa devono fare gli operatori durante l’indisponibilità
Le Modalità operative di sicurezza indicano le azioni da adottare quando i servizi per il FIR digitale non sono disponibili. In sintesi:
✔ FIR digitale non vidimabile
Gli operatori possono pre-vidimare un certo numero di FIR digitali per essere pronti in caso di blocchi.
✔ Impossibile emettere FIR digitale
È ammesso l’uso del FIR cartaceo come previsto dal DM 59/2023, senza necessità di trasmissione dati al RENTRI durante il periodo di indisponibilità.
✔ Aggiornamenti durante il trasporto
Si utilizza la stampa del FIR digitale, su cui annotare e firmare manualmente le integrazioni.
✔ Integrazione al momento dell’arrivo
Il destinatario può completare la stampa del FIR e firmare autograficamente.
Novità normative: proroghe e nuovi termini
Gli emendamenti approvati introducono alcune modifiche rilevanti per chi gestisce rifiuti:
- Il FIR cartaceo può essere utilizzato fino al 15 settembre 2026 come alternativa al digitale.
- L’obbligo dei sistemi di geolocalizzazione sui mezzi che trasportano rifiuti pericolosi slitta al 30 giugno 2026.
- Le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione dei dati del FIR digitale si applicano solo dal 15 settembre 2026.
Cosa conviene fare ora
- Assicurarsi di avere una scorta adeguata di FIR cartacei vidimati.
- Aggiornare le procedure interne per gestire eventuali passaggi da digitale a cartaceo.
- Pianificare l’adeguamento ai nuovi termini introdotti dagli emendamenti.
- Continuare a monitorare gli avvisi ufficiali RENTRI.

