Bilancio di sostenibilità: una leva decisiva per restare nel mercato

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Bilancio di sostenibilità: una leva decisiva per restare nel mercato

Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ha trovato una disciplina organica a livello europeo principalmente attraverso due direttive: la CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive, che introduce l’obbligo di rendicontazione di sostenibilità secondo standard europei, e la CS3D (o CSDDD), che disciplina il dovere di diligenza lungo la catena di fornitura, con particolare attenzione agli impatti ambientali e sui diritti umani.

Con il pacchetto Omnibus e, in particolare, con la Direttiva (UE) 2026/470, l’Unione europea è intervenuta per razionalizzare questo quadro, riducendo in modo significativo il perimetro dei soggetti obbligati e rinviato le scadenze per gli obblighi di rendicontazione e di verifica della filiera. Per quanto riguarda la rendicontazione di sostenibilità, la CSRD si applicherà ora solo alle grandi imprese che superano contemporaneamente le soglie dei 1.000 dipendenti e dei 450 milioni di euro di fatturato netto.

Questo intervento è stato letto da molti come un arretramento della spinta normativa sulla sostenibilità. In realtà, più che un passo indietro, si tratta di un cambio di approccio: meno obblighi generalizzati, maggiore proporzionalità. Tenuto conto sopratutto che le grandi imprese, che avevano visto l'obbligo di rendicontazione sempre più vicino, hanno già avviato processi strutturati di raccolta dati ESG lungo la propria catena del valore e sicuramente continueranno a richiedere informazioni ai fornitori, indipendentemente dall’esistenza di un obbligo diretto di legge.

Il bilancio VSME: uno strumento proporzionato per micro, piccole e medie imprese

Proprio per dare risposta a questa logica di sostenibilità non obbligatoria ma proporzionata, la Commissione europea ha adottato la Raccomandazione (UE) 2025/1710, introducendo il VSME – Voluntary Sustainability Reporting Standard, uno standard volontario di rendicontazione di sostenibilità pensato specificamente per micro, piccole e medie imprese non quotate.

Il VSME è concepito come un bilancio modulare, basato su un nucleo di informazioni essenziali (modulo Basic) e, per le imprese che lo desiderano, su un livello di approfondimento ulteriore (modulo Comprehensive). La logica è quella della gradualità: poche informazioni di base, chiare e strutturate, senza la complessità metodologica e organizzativa richiesta dagli ESRS o dai framework GRI.

Rispetto ai modelli di rendicontazione più articolati, il vantaggio del VSME è evidente: tempi e costi più contenuti, maggiore accessibilità per realtà di dimensioni ridotte e possibilità di disporre di un documento unico, coerente e riutilizzabile per rispondere alle richieste provenienti dalla filiera. Il bilancio di sostenibilità non coincide più esclusivamente con un report ampio e altamente dettagliato, ma può assumere anche la forma di un documento essenziale e mirato, di dimensioni contenute, in grado di rappresentare in modo chiaro ed efficace le informazioni ESG realmente rilevanti.

VSME come riferimento e tutela nelle richieste di filiera

Un aspetto particolarmente rilevante è che la Raccomandazione invita esplicitamente le grandi imprese e gli operatori finanziari a limitare le richieste di informazioni alle PMI a quanto previsto dallo standard VSME. Questo principio è oggi rafforzato anche dalla Direttiva (UE) 2026/470, che mira a contenere gli effetti di “ricaduta” degli obblighi di rendicontazione lungo la catena del valore.

Il bilancio VSME diventa quindi non solo uno strumento di trasparenza, ma anche un riferimento riconosciuto a livello europeo per definire un perimetro informativo proporzionato, aiutando le PMI a gestire in modo ordinato e sostenibile le richieste dei grandi clienti.

Il ruolo del VSME nel nuovo scenario europeo

Le modifiche introdotte dal pacchetto Omnibus non riducono l’importanza della sostenibilità, ma ne ridefiniscono le modalità di presidio. In questo scenario, il bilancio VSME si afferma come lo strumento più efficace per le micro, piccole e medie imprese che vogliono rimanere allineate alle aspettative del mercato senza affrontare oneri sproporzionati.

Studio Quality supporta le aziende nella valutazione del livello di allineamento ai requisiti VSME, nella definizione del percorso più adeguato e nella predisposizione di un bilancio di sostenibilità chiaro, coerente e spendibile nei rapporti con clienti e stakeholder.


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